Print on Clay: al corso avanzato di ceramica per adulti dei Bochaleri prove di stampa manuale su ceramica

Quest’anno i Bochaleri propongono un corso di ceramica per adulti, avanzato, dedicato a chi ha già frequentato il corso o a chi ha più esperienza, per continuare a perfezionarsi con le tecniche già imparate, sperimentare o approfondire con le alte temperature . Il corso è tenuto dalla nostra maestra Daniela Levera.

Questo  mese di marzo lo stiamo dedicando alla stampa manuale su ceramica, un metodo che Daniela Levera ha inventato e sperimentato lo scorso anno e che ha deciso di condividere con i suoi allievi: grazie! E’ una tecnica bellissima e molto affascinante, che permette di riportare su ceramica disegni e pattern complicati o ricchi di dettagli che a mano sarebbe difficile rendere.

Come primo esperimento ho creato un piatto, partendo da uno stampo in gesso. A durezza cuoio, ho rifinito il bordo in modo irregolare, per correggere un errore: non tutto il male vien per nuocere, anzi!

piatto in ceramica bordo irregolare

Ho scelto poi una foto di una parete araba riccamente decorata (zellige, tipica in particolare del Marocco). Dopo aver trasformato la foto in bianco e nero e stampato la mia immagine, ho optato per una posizione laterale:

piatto in ceramica bordo irregolare_stampa

Ho tagliato il bordo dell’immagine seguendo il pattern del soggetto, per cercare di aver un effetto sfumato invece che bordi definiti:

piatto in ceramica bordo tagliato

Successivamente ho anche ritagliato alcune aree nere. Ed ecco il risultato della mia prima stampa manuale su ceramica:

dettaglio

Non vedo l’ora di vedere il risultato finito, dopo la cottura del biscotto e dopo la cristallina.
Domani, altre prove con altre immagini e altri pezzi!

 

 

 

La ceramica in Palestina

La tecnica di lavorazione della ceramica oggi in uso in Palestina fu introdotta all’inizio del ventesimo secolo da artigiani armeni a Gerusalemme. Al termine della prima guerra mondiale, molti armeni, in fuga dalle persecuzioni, si stabilirono infatti in seno alle comunità armene che già esistevano in diverse città della Palestina. Questi artigiani iniziarono a lavorare al restauro  della Cupola della Roccia e in breve tempo divennero parte  integrante della società palestinese, così come la tradizione di lavorazione della ceramica di cui erano portatori.

La tradizione armeno-palestinese è oggi ancora viva a Gerusalemme, dove alcuni laboratori continuano a produrre, dentro le mura della città vecchia o a Gerusalemme Est. Tra le principali ditte, troviamo la Palestinian Pottery: suoi i tavoli dell’Ostello Austriaco

tavoli in ceramica

Giardino interno dell’Austrian Hostel a Gerusalemme, città vecchia.

Presso la Armenian Ceramic  in Nablus Road è possibile visitare il negozio e, intrufolandosi, anche il laboratorio:

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