COMASTRI ENRICOEnrico da Venezia
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Si dice che la creazione della ruota non sia legata
tanto alla locomozione, bensì alla lavoro
del ceramista della Mesopotamia, intorno al 3500
avanti Cristo, per tornire i vasi.
Quanta storia, inventiva, creatività, studio, tecnica, manualità, esperienza, spontaneità e libertà in questa affascinante e antichissima arte della ceramica. Dietro queste parole chiave serpeggia la tentazione di gareggiare con le forme del creato, cimentarsi e con le proprie mani ripetere e modellare oggetti, manufatti, dar forma al corpo umano, scomporre parte di esso ed innestarlo, incastrarlo, giustapporlo, assemblarlo, assecondando la foga immaginifica di un'idea, sino a ridurla infine ad un oggetto compiuto. L'analogia fra la creazione divina e quella artistica, specie quella che dalla materia inerte della creta modella la figura umana, è molto sentita fra gli scultori. Anche noi Bochaleri, nello stendardo della nostra antica mariegola , abbiamo ripreso a simbolo del nostro fare artistico, proprio l'atto creativo divino, perché ne fosse sottolineata questa potenziale aspirazione. Io, nella mia modesta presunzione, mi limito a ricomporre i pezzi di questo lavoro. |